Inaspettatamente e contro ogni previsione, si è registrata a Milano un'affluenza record per la mostra dedicata ad Oriana Fallaci. Riportiamo di seguito lo stralcio di un articolo, trai tanti usciti in questi giorni sui quotidiani nazionali e locali, tratto da "La Stampa.it"
"...La mostra dedicata a Oriana Fallaci che si è inaugurata ieri (resterà a Milano fino al 18 novembre, poi si trasferirà a Roma, al Vittoriano) e intitolata Intervista con la Storia come un suo libro del 1974, si svolge all'insegna di un'enfasi che perfino travalica quella della stessa Oriana, che supera - e sembra impossibile - l'immagine che lei aveva di sé. Dal curatore Alessandro Nicosia che nel presentarla la definisce «patrimonio dell'umanità», spiegando che «la seconda metà del XX secolo è Oriana Fallaci, che tutti i grandi avvenimenti di quegli anni la vedono protagonista (ma non ci avevano insegnato che il cronista è invece testimone dei protagonismi altrui?), al top management della Rizzoli (la casa editrice di Oriana scrittrice e giornalista), che ricorda come siano a tutt'oggi «palpitanti e freschissime tutte le tematiche che lei ha tirato fuori nell'ultimo periodo». E in che modo le ha tirate fuori? «Alla sua maniera», si capisce, e tanto basti per le polemiche gigantesche sollevate da libri come La rabbia e l'orgoglio e La forza della ragione; da interventi furiosamente controversi come quelli contro i matrimoni gay, l'eutanasia, l'aborto..."
Fonte: La Stampa.it
"Il Giornale della Toscana" ha voluto ricordare la grande scrittrice fiorentina con uno speciale uscito in edicola sabato 14 settembre.
Il quotidiano fiorentino, grazie alla straordinaria figura del suo Direttore Riccardo Mazzoni che ha condiviso amicizia e professione con Oriana, ricorda spesso la figura della Fallaci con iniziative editoriali, articoli, incontri ed approfondimenti su ciò che ci ha lasciato questa grande interprete del nostro tempo lungimirante e appassionata.
In occasione della commemorazione di Oriana Fallaci, tenutasi presso il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, il 15 Ottobre 2006 pubblichiamo il discorso di Angelo Pollina - fondatore del Comiatto per Oriana Fallaci - che ha scaturito molte polemiche nella sinistra fiorentina, ma che ha trovato grande apprezzamento nelle oltre 1200 persone intervenute alla Cerimonia.
Grazie anche all'impegno presso le Istituzioni fiorentine e regionali del "Comitato per Oriana Fallaci", la scrittrice toscana sarà ricordata solennemente nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, la mattina del 15 Ottobre prossimo.
La storia umana e professionale di Oriana Fallaci sarà ricordata dal regista Franco Zeffirelli, dai giornalisti Enrico Mentana e Paolo Ermini, oltre che dal Presidente del Consiglio Regionale della Toscana. Una importante testimonianza dell'ultima apparizione pubblica di Oriana Fallaci, in occasione della consegna a New York, da parte di Riccardo Nencini, della medaglia d'oro del Consiglio regionale, sarà fatta dal Consigliere Regionale Angelo Pollina, membro della delegazione dell'assemblea toscana.
Lunedì 25 Settmebre 2006 uscirà, in allegato con una copia de "Il Giornale", il libro scritto da Riccardo Mazzoni - direttore de "Il Giornale della Toscana" - dal titolo: "GRAZIE ORIANA".
Una raccolta di pensieri e parole inediti di Oriana Fallaci dopo il tragico evento dell'11 Settembre 2001.
Angelo Pollina è uno dei fondatori del Comitato per Oriana Fallaci e il diritto di libera espressione e del Club Brunelleschi di Firenze
“Da New York tornai a Firenze con un bagaglio di emozioni, riflessioni, ma soprattutto con il privilegio di aver incontrato una donna straordinaria, una grandissima toscana, paladina delle nostre libertà, alla quale il Consiglio Regionale consegnò un premio per i suoi alti meriti culturali. Al di là della comprensibile prima forte emozione, provai subito la sensazione di aver toccato la storia. Oriana Fallaci, con i suoi scritti, ha risvegliato la coscienza dell’Occidente e dell’Europa mettendoci in guardia sui rischi dell’integralismo islamico. Era una donna di grandissima cultura che trasmetteva una grande forza ma anche un’infinita dolcezza. La Fallaci ha ricevuto tanti premi nel corso della sua lunga carriera di giornalista e scrittrice, tuttavia ho avuto la sensazione che la medaglia d’oro della Toscana sia stato il riconoscimento che più ha apprezzato, perché lo ha ricevuto da quella terra che ha amato profondamente. Basti pensare al Sindaco Domenici che si è sempre rifiutato di assegnarle il “Fiorino d’oro”. Un gesto che qualifica inesorabilmente l’Amministrazione fiorentina come miope dal punto di vita culturale e istituzionalmente scorretta, non rappresentando a pieno tutti i cittadini di Firenze, restando nascosta dietro le barricate della ideologica politica post-comunista.
Poter parlare con lei fu una vero “lectio magistralis”, nella quale la nostra scrittrice mi parlò chiaramente di un Occidente minacciato dall’oscurantismo del fondamentalismo islamico. Il riferimento al suo passato di partigiana sta a significare che così come ieri il nemicoera il totalitarismo, oggi il nuovo nemico, per noi, è il fondamentalismo ed i terrorismo islamico. Mi ricordò che da quattro anni si stava “sgolando” per richiamare l’attenzione dei politici italiani ed europei sul rischio di quella che lei definì “Eurabia”. Oggi tutto ciò è una triste quanto drammatica realtà, l’Europa su questi temi si è dimostrata debole, non ha saputo ritrovare un’identità chiara per difendere i valori dell’Occidente, messi quotidianamente in pericolo dal fondamentalismo islamico presente ormai anche in Italia.
La scomparsa di Oriana Fallaci ci lascia sgomenti, ci ha lasciato un grande personaggio ed una donna divenuta esponente importante della cultura italiana. Il suo coraggio, le sue battaglie, le sue ipotesi sul pericolo di uno scontro di religioni e di culture, tra Occidente ed Oriente, stanno prendendo forma proprio in questi ultimi tempi.
L’incontro con Oriana, a New York, ha cambiato profondamente la mia vita.
Il mio impegno politico continuerà a percorrere la strada tracciata da Oriana Fallaci in difesa della libertà e dei valori che hanno fatto grandi le migliori democrazie occidentali”.
Paolo Amato è uno dei fondatori del Comitato per Oriana Fallaci e il diritto di libera espressione e del Club Brunelleschi di Firenze
“Ho chiesto al Sindaco Domenici di dedicare la seduta del Consiglio Comunale di lunedì al ricordo della figura e dell’opera di Oriana Fallaci, anche per presentare all’amministrazione la proposta di intitolarle una via o una piazza di Firenze. Perché Oriana Fallaci amava talmente la nostra città da esserci voluta tornare, per morire. Chiudendo così, nel luogo dov’era nata, il ciclo della sua intensa e sofferta esistenza. Mi ha sempre colpito la feroce passione con cui Oriana gridava il suo violento amore per Firenze. E mi ha sempre addolorato vedere che questo suo sentimento non era ricambiato. Per viltà, come dice Zeffirelli. O semplicemente perché Firenze è, per natura, ingrata verso i suoi figli migliori. Resta il fatto che Oriana avrebbe meritato un riconoscimento o un gesto di affetto dalla città il cui nome ha onorato ovunque nel mondo, invece del terribile ostracismo cui l’ha condannata questa sinistra di potere, incapace di riconoscere la grandezza di un’anima libera ed irrequieta. Non posso dimenticare la motivazione con cui il Comune rifiutò di assegnarle il Fiorino d’Oro. “Oriana - disse allora quel fantasma di assessore alla cultura che ha nome Siliani – è un personaggio che divide anziché unire”: parole patetiche, che non si rendevano nemmeno conto che la verità, quando è tale, non può che dividere. Così come non posso dimenticare l’insensibilità con cui il Consiglio Comunale di Firenze bocciò una mozione di solidarietà a favore di Oriana Fallaci, presentata da Forza Italia all’indomani del rinvio a giudizio della scrittrice da parte del magistrato che aveva accolto la denuncia di Adel Smith, il noto provocatore ed integralista islamico. Per i rappresentanti della nostra città, Oriana Fallaci non era degna neppure di un atto di solidarietà. Per non parlare, infine, dell’ultimo affronto arrecatole. Quando il 7 dicembre 2005, nello stesso giorno in cui Milano la premiava con l’Ambrogino d’Oro, il Comune di Firenze concedeva alla Islamic Anti Defamation League (un braccio operativo dell’Ucoii, l’organizzazione musulmana che ha recentemente firmato lo squallido manifesto antiebraico e antisionista) una Sala di Palazzo Vecchio per svolgervi la cerimonia di consegna delle “Mezze Lune d’Oro”. Conferite tutte ai nemici dei valori e dei simboli cari ad Oriana Fallaci. No, non posso dimenticare. E continuo a chiedermi le ragioni di tanta avversione. È un’angoscia, lo confesso, che oggi accentua il mio dolore.
Con la morte di Oriana Fallaci si spegne la voce profetica dell’Occidente. La voce di una donna straordinaria, che ha saputo essere testimone acuta dei nostri tempi, che ha saputo attraversare le temperie degli ultimi decenni del Novecento preservando sempre il valore della verità che, sola, rende liberi; e che ha saputo intravedere la vastità della crisi morale che corrode l’identità spirituale e culturale delle moderne democrazie occidentali. Oriana Fallaci non c’è più. Ma restano i suoi libri, le sue denunce, i suoi moniti. A noi il compito di continuare nella riflessione avviata dalle sue opere. Ma chi saprà parlarci come lei, con quella particolare forza che univa in sé passione e ragione? Chi saprà mai forgiare parole come le sue, che parevano di carne e sangue? Chi saprà urlare come lei l’indignazione, squarciando il velo ipocrita del silenzio politicamente corretto? E chi saprà avere il suo coraggio? Certo, noi cercheremo di fare la nostra parte, con tenacia e serietà. Ma Oriana ci mancherà.
La sua vita si è spenta lentamente, tra indicibili sofferenze causate da un male incurabile che l’aveva ridotta a pelle e ossa. Ed è morta nella stanza di una clinica fiorentina, le cui finestre danno sulla Cupola del Duomo. L’ultimo suo sguardo è stato così per Firenze.
Addio Oriana,
grazie
Il Club Brunelleschi e il Comitato per Oriana Fallaci e il diritto di libera espressione
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BERGAMO - È cominciato stamattina a Bergamo, ed è stato subito rinviato al 26 giugno alle 9:30, il processo che vede imputata la scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, accusata di vilipendio della religione islamica in relazione a 18 frasi contenute nel suo libro "La forza dalla ragione". La Fallaci ha scritto fra l'altro che "illudersi che c'è un Islam buono e uno cattivo, che tutto l'Islam non è uno stagno, è contro ragione". Il procedimento è nato da una denuncia del presidente dell'Unione Musulmani d'Italia, Adel Smith. Nella prima udienza stamattina, Smith, che non era presente in aula, come del resto la Fallaci, ha fatto presentare al giudice attraverso il suo legale, avvocato Matteo Nicoli, del Foro di Verona, la richiesta di costituzione di parte civile in proprio come individuo professante la religione musulmana, in proprio come ministro del culto islamico e infine come presidente e legale rappresentante dell'Unione Musulmani d'Italia. In subordine, l'avvocato Nicoli ha anche chiesto l'autorizzazione alla citazione del responsabile civile, ovvero la RCS International Publications di New York, editrice del volume. Il processo si svolge a Bergamo perché in città ha sede lo stampatore del libro, le Nuove Arti Grafiche. Inizialmente, un anno fa, il pubblico ministero Maria Cristina Rota aveva chiesto l'archiviazione del caso, ma la richiesta era stata respinta dal gip Armando Grasso. Anche per questa ragione, stamattina, il pm ha chiesto di essere sostituito. Il giudice Beatrice Siccardi si é riservata tutte le decisioni in merito alle istanze avanzate dal difensore di Smith per il 26 giugno.
ANSA) - MILANO, 9 GIU - Iniziera' lunedi' prossimo, a Bergamo, il processo che vede imputata la scrittrice Oriana Fallaci. La giornalista e' accusata di vilipendio alla religione islamica, in relazione ad alcune frasi (18 in tutto) contenute nel suo libro 'La forza dalla ragione'. Il procedimento nasce da una denuncia del presidente dell'Unione musulmani d'Italia, Adel Smith. Il pm Rota chiese inizialmente l'archiviazione del caso, richiesta respinta dal gip Grasso.
ORIANA AIUTA LA PACE.
PAROLA DI GIUDICI
Milano, 22 maggio 2006 - Oriana Fallaci è "una donna che è stata universalmente riconosciuta quale testimone di pace". Anche per questo il gup di Milano, Bruno Giordano ha prosciolto la scrittrice dall'accusa di diffamazione a mezzo stampa nell'ambito di una causa presentata da Vittorio Agnoletto.
I fatti: Nel corso di una trasmissione di Porta a Porta nel maggio 2004, il leader del Social Forum aveva duramente apostrofato il contenuto dell'ultimo libro della Fallaci definendolo una 'istigazione alla guerra di religione', e 'libri di quel tipo rischiano di dare delle motivazioni folle ai terroristi'.
La scrittrice aveva replicato dalle colonne del Corriere della sera, tre giorni dopo, definendo Agnoletto un 'insignificante individuo...e nullità'. L'articolo della scrittrice era stato successivamente ripreso da Panorama. Per questo Vittorio Agnoletto aveva citato ingiudizio anche l'ex direttore del settimanale Carlo Rossella. Ma per il gup le posizioni devono essere divise. Secondo il giudice di Milano, infatti, sono stati gli attacchi di Agnoletto, definiti come 'una denigrazione gratuita a determinare la reazione della scrittrice, la quale, per di più, nel suo scritto di risposta, ha usato, sostiene il giudice, "affermazioni non penalmente rilevanti perchè non integrano alcuna lesione del bene giuridico". Per questo il giudice ha dichiarato di non doversi procedere perchè il fatto non costituisce reato nei confronti di Oriana Fallaci. Diversa la sorte per Rossella. "Appreso che nel caso concreto la pubblicaizone sul giornale Panorama costituisce una riedizione dello scritto apparso precedentemente sul Corriere della sera, peraltro con la particolare presentazione da parte di un autore che firma con le iniziale C.R. e pertanto slegato da un eventuale rapporto ediologico con la trasmisisone televisiva Porta a Porta, dispone il rinvio a giudizio di Rossella".
CONSIGLIO PROVINCIALE
MEDAGLIA ALLA FALLACI:
LA SINISTRA NON VUOLE RINGRAZIARE CIAMPI
" Niet " del consiglio provinciale di Firenze a Oriana Fallaci. Palazzo Medici Riccardi ha respinto la mozione dei consiglieri di FI Graziano Grazzini ( capogruppo ), Francesca Avezzano Comes ( prima firmataria del documento ) e Carlo Bevilacqua con la quale si chiedeva all' assemblea il plauso sul conferimento della medaglia d' oro dei benemeriti della Cultura assegnata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla grande scrittrice. Il Consiglio provinciale ha respinto la mozione con 19 no e 4 si ( il gruppo de La Margherita non ha partecipato al voto ). " Molta acqua è passata sotto i ponti e questa medaglia d' oro è già stata conferita - ha ricordato Francesca Avazzano Comes - ma io credo che uno dei grandi temi della campagna elettorale sia stato il senso d' appartenenza ed il desiderio del riconoscimento alla propria identità e sappiamo bene qual è stato il dibattito sul valore culturale dei testi scritti da Oriana Fallaci ". Gori ( DS ) ha detto di non voler tirare per la giacca il Presidente della Repubblica, mentre Calò ( Prc ) ha definito la mozione " un pò faziosa ". Duro il commento di Grazzini: " Da queste parti la monocultura imperante e supponente dell' intellighenzia di sinistra è tale che, se c' è di mezzo Oriana Fallaci, non si riesce nemmeno ad apprezzare il Presidente della Repubblica, viceversa sempre riverito e celebrato ".

AGNOLETTO E LA SINISTRA FACCIANO AUTOCRITICA
Oriana Fallaci è stata prosciolta dall' accusa di aver diffamato l' eurodeputato di Rifondazione Comunista Vittorio Agnoletto. (...) A prosciogliere l' autrice de " La rabbia e l' Orgoglio " dalle accuse è stato il gup milanese Bruno Giordano " . Le motivazioni della sentenza saranno note tra 60 giorni ma il principio è chiaro: si è trattato di una legittima reazione a un atto ingiusto " spiegano gli avvocati della giornalista e scrittrice, Caterina Malavenda e Corso Bovio. La vicenda risale al 2004, quando la Fallaci,aveva definito Agnoletto " un insignificante individuo per il quale non ho mai avuto il minimo rispetto " , " una nullità che il suo mendace pacifismo lo predica con le arcobalenate inneggianti ai kamikaze, ai Bin Laden, ai Saddam Hussein, ai decapitatori degli ostaggi, insomma ai peggiori nemici dell' Occidente ".
(...) Spiega Pollina , promotore del " Comitato per Oriana Fallaci " " Siamo orgogliosi di dire che ci avevamo visto giusto. Avevamo visto giusto nel sentirci e definirci disgustati da una sinistra che tanto spesso si riempie la bocca della libertà di stampa e di libero pensiero, ma quando si sente lei offesa, è così veloce a rinnegare quegli stessi diritti. Allora chiedemmo a Agnoletto di denunciare noi e tutti quelli che condividono e sottoscrivono le opinioni e i giudizi della grande scrittrice fiorentina. Oggi chiediamo a Agnoletto un esame di coscienza - è la sfida che lancia il consigliere regionale di FI al leader no global. Un esame politico, ma soprattutto morale di fronte ad una così sonora sconfitta, e mi verrebbe da dire, umiliazione. "
Paolo Amato, capogruppo di FI al Comune di Firenze e candidato al Senato nella circoscrizione Toscana, loda la sentenza emessa dal giudice Giordano, che " ha riconosciuto la provocazione sbagliata di Vittorio Agnoletto contro Oriana Fallaci. E' una vittoria della verità e del buonsenso.". Se poi " il leader noglobal Agnoletto ha tanta voglia di ricorrere al giudizio della magistratura, perchè non denuncia quei teppisti dei centri sociali che sabato scorso hanno messo a fuoco e ferro Milano, sfasciando vetrine e bruciando automobili? - aggiunge Amato. Il fatto è che la sinistra rappresentata da Agnoletto, ma anche dal candidato del Prc e leader dei Disobbedienti Francesco Caruso, ha conservato il vecchio vizio ideologico di fare il processo alle intenzioni e di intimidire chi la pensa diversamente. Questo pronunciamento del gup Giordano segna una tappa importante nel dibattito che si è aperto a difesa del diritto di libera espressione ". (...)
FIRENZE APPLAUDE LA MEDAGLIA ALLA FALLACI
E' stato un abbraccio caloroso quello tributato da Firenze a Oriana Fallaci nel giorno in cui sono stati i concittadini della scrittrice a onorarla di fronte a una parte della delegazione che il 21 febbraio scorsi è arrivata fino a New York per consegnarle la medaglia d' oro del Consiglio Regionale Toscano. Venerdì sera all' Hotel Mediterraneo c' erano più di 500 appassionati lettori della scrittrice riuniti dal Club Brunelleschi per farle sentire, ancora una volta, la vicinanza di tanti intellettuali e professionisti, politici e cittadini senza incarichi di fronte alla condanna emessa da tempo contro di lei, non solo dal mondo islamico più radicale, ma anche da una buona porte della sinistra nostrana. (...)
E' Paolo Amato , capogruppo di Forza Italia in Palazzo vecchio, a ricostruire la mobilitazione pro - Fallaci fino alla decisione di consegnare la medaglia d' oro alla scrittrice fiorentina: " Il comitato a favore della Fallaci ha subito avuto l' obbiettivo di non lasciare sola un ' intellettuale che era stata accusata di vilipendio all' Islam per le frasi stampate nei suoi libri." (...) " La Fallaci non porta odio, come dice qualche associazione islamica, ma invita l' Europa e l' Occidente a raddrizzare la schiena. Perchè proibire le vignette su Maometto è il primo passo per rinunciare alle libertà di espressione di stampa che ci siamo conquistati con il sangue. Il linguaggio dei suoi scritti è duro? E' vero, ma io lo preferisco, ad esempio, a quello anestetizzato del politically correct ".
A raccontare le ore della premiazione a New York è stato il consigliere regionale Angelo Pollina (...) " Ho avuto la sensazione di trovarmi nella storia. Nessuno mi ha lasciato un segno così profondo come lei. Per questo oggi sono ancora più convinto che non vada lasciata sola. Questo ce lo ha chiesto direttamente, se dipendesse dalla Fallaci dovremmo andare di porta in porta a spiegare che l' Occidente non si deve piegare all' islam e che dobbiamo ritrovare le nostre radici ".
Per chi ha la passione della lettura e della riflessione Oriana Fallaci è una " passione senza pari, una droga " ha aggiunto Massimo Parisi, vicecoordinatore regionale di FI. (...) " Si può anche non essere d' accordo sulle tesi tout court, ma io difendo prima di tutto la libertà di espressione, che non deve essere sottomessa ad alcuna paura. La libertà l' abbiamo conquistata a caro prezzo, oggi dobbiamo fare di tutto per difenderla." " La medaglia d' oro consegnata appare anche molto poco rispetto a quello che meriterebbe. Speriamo solo che il Paese abbia il tempo di darle i riconoscimenti che si merita ".
(...) Il senatore azzurro Massimo Baldini: " Ormai è chiaro, si stanno confrontando due mondi, la tolleranza contro l' intolleranza, la giustizia contro la prevaricazione, la ragione contro l' istinto, la libertà contro la tirannide, noi, anche supportando la Fallaci, sappiamo da che parte stare. Il nostro patrimonio culturale è chiaro, al contrario a sinistra su questi valori di fondo ci si scontra altamente "(...)
La serata si è chiusa così come era iniziata: con un pensiero e un applauso simbolico per Oriana, che da Firenze è arrivato direttamente a New York.

POLLINA E PARRINI:
E' STATA UNA GRANDE EMOZIONE
Sono emozionati ed entusiasti i consiglieri regionali Angelo Pollina e Gianluca Parrini. E' inusuale e particolare consegnare il premio della propria regione ad una delle scrittrici più famose del mondo. " Ho avuto la sensazione di trovarmi in mezzo alla storia - ha dichiarato Pollina - è incredibile che cosa si prova a dialogare con la più grande scrittrice fra il secondo e il terzo millennio. Condivido perfino le virgole dei suoi libri. E' una donna eccezionale di una cultura infinita e anche di grande raffinatezza e gentilezza ".(...) " E' la risposta più forte che potevamo dare ai barbari del terzo millennio, ai fondamentalisti islamici e ai girotondini che subito sono scattati per chiedere al presidente del consiglio regionale, Riccardo Nencini, di non consegnare un riconoscimento che è stato giusto e necessario. Anzi, ringrazio il presidente Nencini per il coraggio che ha avuto e per la fermezza dei suoi valori in tempi in cui le convenienze spicciole troppo spesso prendono il sopravvento sulle convinzioni profonde. Sono contento di aver condiviso con lui questa esperienza ".
Il consigliere Pollina fa anche parte del Comitato a sostegno di Oriana Fallaci e in questa veste ha consegnato alla scrittrice fiorentina un volume di testimonianze, raccolte insieme agli altri responsabili del comitato Massimo Baldini e Paolo Amato. Sono pagine nelle quali politici, professionisti, cittadini esprimono tutta la loro solidarietà alla scrittrice (...) Mi è sembrato che questo gesto semplice sia stato davvero apprezzato dalla scrittrice, tantoche mi ha assicurato che il volume, dopo averlo letto, sarà portato nel museo americano che ospita i suoi manoscritti ".
Se la vicinanza ideale a Oriana Fallaci non è una novità per Pollina, che negli ultimi anni ha combattuto " per respingere i barbari dell' incultura del terzo millennio " e per sostenere le idee della scrittrice, la conoscenza diretta a New York ha dischiuso un lato umano che è stato apprezzato anche da Parrini e Nencini. Il tratto distintivo fra coloro che hanno partecipato a questa trasferta è stata proprio l' emozione di arrivare fino a New York in nome di una regione di cultura dell' Italia per premiare una scrittrice che ha visto tradotti i suoi libri in oltre trenta paesi. " Dalle interviste del passato all' ultima trilogia le parole della Fallaci sono davvero un insegnamento per tutto l' Occidente - ha commentato ancora Pollina - portatrice di un pensiero originale e libero che sia il nostro punto di riferimento ".
Testimonianza di una donna che con la propria vita ha vissuto e raccontato le vicende più importanti degli ultimi decenni con parole particolarmente appassionete. Una particolarità che proprio la medaglia d' orole ha riconosciuto. E che ora nessuno potrà toglierle.
FALLACI PREMIATA

Nencini Parrini Pollina
Oriana Fallaci riceverà martedì 21 febbraioa New York la Medaglia d' oro. Sarà direttamente il presidente Riccardo Nencini, a consegnare il riconoscimento alla scrittrice fiorentina, che non è potuta tornare in Toscana a ritirare il premio per motivi di salute.
(...) Della delegazione fanno parte anche i consiglieri regionali Angelo Pollina (F.I.), esponente del Comitato fiorentino " Per Oriana Fallaci e il Diritto di libera espressione " e Gianluca Parrini ( Margherita ). " Ero e rimango d' accordo con la decisione dell' ufficio di presidente del consiglio, che ho sempre appoggiato ", ha dichiarato Parrini e Pollina ha aggiunto di " essere emozionato di incontrare una grandissima scrittrice, che ha fatto la storia del nostro paese e che ha avuto ragione su tutti gli argomenti trattati, a iniziare dall' islam" (...)

MEDAGLIA D' ORO
L' OPPOSIZIONE STRUMENTALE
ALLA FALLACI
di FRANCESCA SCOPELLITI ( Assessore Grosseto )
Oriana Fallaci è, se così si può dire, una " donna di guerra ": da quella contro i tedeschi vissuta da bambina a Firenze, a quella vissuta, adulta e giornalista, sul campo in Vietnam, a quella osservata in prima persona in Mwedioriente, alla guerra del Golfo. Oggi si trova in prima linea, in una guerra dichiarata a lei, contro il premio che la Regione vuole riconoscerle: questo non la costringerà a indossare l' elmetto, nè a scrivere un' apologia. Basta la sua vita. La Fallaci è, per comune sentire, una grande giornalista, una donna coraggiosa. Ha intervistato personaggi chiave della storia recente e ha sempre cercato di raccontare uomini e fatti con l' anima, con passione. La sua passione. (...)Certo può anche capitare che una donna così passionale provochi reazioni (...) fortemente passionali qualsiasi cosa dica, faccia o scriva. E a volte può capitare, anche a chi le è ideologicamente vicina, di non condividere le sue posizioni.
Ma dichiarare guerra alla Fallaci, solo perchè il presidente del Consiglio Regionale vuole conferirle un riconoscimento per le sue capacità giornalistiche, di inviata di guerra, francamente suona strumentale, di parte e anche un pò volgare. Perchè se è indiscutibile il suo valore professionale, è altrettanto indiscutibile che la sua terra di origine, seppur con ritardo, gliene voglia dare pubblico riconoscimento. (...)
E' la guerra al " diverso ". E' la guerra alla tolleranza. E' la guerra alla libertà, alla libertà di idee. E chi si oppone al premio cade inevitabilmente in quegli stessi incivili comportamenti che vengono rimproverati alla " nemica ". Si potrebbe pensare che questa indignazione sia il frutto della sindrome del " migliore ", una malattia molto diffusa a sinistra, dove tutti si sentono più bravi, più corretti, più onesti. Ma le ultime vicende riguardanti banche, cooperative e politica cancellano quel pensiero. (...)
Chiunque rispetti gli altri, ancor più se in dissenso rispetto ai propri convincimenti. Altrimenti prevalgono i sentimenti peggiori, prevale l' odio. E non vorremmo far valere la regola di Cicerone " Si odia chi si teme ".

CASTELLI:
CANCELLATI I REATI D' OPINIONE .
CADONO LE ACCUSE CONTRO
LA FALLACI
" Sono entusiasta, ci sono voluti tanti anni e tanta fatica ma ci siamo arrivati " : così il ministro della Giustizia Castelli, ha commentato le modifiche al codice penale in materia di reati d' opinione. " Sono contento che ora cadranno anche le accuse verso Oriana Fallaci, la scrittrice che pure ha espresso anche giudizi non troppo lusinghieri verso di noi. Ma così si dimostra che noi siamo difensori veri della libertà di opinioni di tutti, anche di chi ci critica".
La dichiarazione di Castelli si riferisce alla norma, approvata ieri in Senato in via definitiva, che abolisce il carcere per i reati di opinione, ma limita le condanne a multe (...).
La scrittrice fiorentina, nel maggio scorso era stata accusata di vilipendio alla religione islamica e per questo citata a giudizio (...). A portare la Fallaci davanti al giudice era stato il presidente dell' >Unione Musulmani d' Italia, Adel Smith (...) che aveva presentato un esposto - querela per quelle che sono state ritenute espressioni " inequivocabilmente offensive nei confronti dell' islam " contenute nel libro " La forza della Ragione " ( vedi argomento passiincriminatilibro) (...)
La modifica del codice penale approvata ieri farà decadere le stesse accuse. Così, al massimo, la scrittrice dovrà rispondere pagando una multa, senza rischiare di finire in carcere come invece era possibile in base alle norme in vigore fino a ieri.

FALLACI: VALANGA DI ADESIONI
Pubblichiamo una parte delle firme raccolte fino ad ora dal Giornale della Toscana e dal Comitato per Oriana Fallaci dopo l' appello: MEDAGLIA D' ORO ALLA FALLACI
RICCARDO MAZZONI, FRANCO ZEFFIRELLI, GIORGIO ALBERTAZZI, FIAMMA NIRENSTEIN, MAURIZIO GRASSINI, MASSIMO BALDINI, DENIS VERDINI, ANGELO POLLINA, PAOLO AMATO, ALESSANDRO ANTICHI, PAOLO BARTOLOZZI, STEFANIA FUSCAGNI, ANNA MARIA CELESTI, PIERO PIZZI, ANTONIO BACCHI, VINCENZO SOLDATI, MARCO CORDONE, RAIMONDO CUBEDDU, CARLO COSTALLI, RICCARDO SARRA, GAIA CHECCUCCI, JACOPO CELLAI, GIOVANNI DONZELLI, STEFANO ALESSANDRI, MARCO CELLAI, GIULIANO, GUIDO SENSI, GIANCARLO CALDERONI, PAOLO POLI, CHIARA MORETTI, VITO POMA, ERICA FRANCHI, PUCCI CIPRIANI, ALESSANDRO PERTOSA, MARCELLO MASOTTI, RICCARDO BERTI, PADRE FERDINANDO BATAZZI, WANDA LATTES, ANDREA MARCHI, LAURA SODI, MARCO BIGOZZI, ROBERTO BENEDETTI, ANGIOLO PONTENANI, ARNALDO BIONDI, COORDINAMENTO COMUNALE FORZA ITALIA MANCIANO ( GR ), ELISABETTA BENINI, LEOPOLDO POMPILI, GIOVANNI GANDOLFO, COSIMO ZECCHI, DANIELE MENCIASSI, FABRIZIO VIGGIANI, LUCA CAVALLINI, G. PACCHIONI, MARIA SOFIA GALEOTTI, MARA BUGINI, MARIA BENVENUTO, GUGLIELMO RISTORI, FRANCO LAMAGNA, MARIELLA GUIDOTTI, MIRELLA BIANCHI, MARIO POZZI,IRMA FANTERIA, LUCIA TANTI, SEVERINO FACONDINI, INGRID BAYER, PALMA DOMENICHIELLO; GABRIELLA ANTONINI, LAURA CUTINI, MAURIZIO DINELLI, ALBERTO MAGNOLFI, JACOPO FERRI, PAOLO MARCHESCHI, ROSSELLA ANGIOLINI, MASSIMO PARISI, ALESSIO BONCIANI, SAMUELE BALDINI, GIOVANNA VAGGELLI, ROBERTA MORANDINI, ANNA DIGIESI, SOFIA BUSATO, SANDRA MORUCCI, LAURA RENSI, GLORIA TANGERINI, GIULIANO MONECHI, FRANCO BARTOLOZZI, LUCIANO BALDINI, FRANCESCO BENEDUCI, GIOVANNI LUPI, MARIA AGOSTINA SOTGIU, MARIANO DELLA CORTE, ANNA OTTANELLI, TOMMASO SALVADORI, CARLA CAVACIOCCHI, MARISA AGOSTINI, GIANNI BALDINI, GIOVANNA TORRINI, GIANNA MERLO, ORLANDO TORRINI, ANGELA MALAVOLTI, CLARA INNOCENTI, SILVANO BENDI, PAOLO DI VITA, CAROLINE BUCHMANN, ROBERTA NALDINI, ANNA MARIA BURALLI, LUCIANO PARISI, CHIARA TORRINI, NICOLA FARCITI, GIOVANNI TORRINI, CARLO BALDUCCI, ATTILIO BERNARDINI, ALESSANDRO EVARISTI, PETER BUCHMANN, ROSSANA BALLONI, GRAZIELLA GALLINI, GIUSY MONTI, LORENZO QUERCI, MAURIZIO MARRACINI, LEONORA FERROTTI, ARABELLA CALABRESI, ANTONELLA BROZZI, EBE MARCONI, ELENA PALMIERI, FRANCESCO CAMPIGLI, VALE VANZA, RANIERO MONTINI, CLARA BENEDETTI, LAURA CARAMIA, ANTONIO BATINTI, CHIARA CARLETTI, PAOLO CHECCHI, ALICE AMADEI, SANDRA NAHUM, LUCA CAPECCHI, ARIEL PAGGI, BEPPE STILO, LUCIANA FLORIS, DANIELA OPPI, ALESSANDRO CAPARRINI, MARIO PARENTI, GIANLUCA CAPRILI, UGO STEFANELLI, LUCIANA GRILLI, PUCCIO CARTONI, SANDRO E DONATELLA SCARPACCINI, ANGIOLO PONTENANI, GAETANO SAGLIMBENI, RENATO MORI, PATRIZIA PIDATELLA, GRAZIELLA PILO, GIANNI DE MARTINO, ALESSIO CORTELLONI, FRANCO INNOCENTI, LORIS VIVOLI, ERMANNO COZZANI, FRANCESCA MORGANTI, STEFANO CATTANEO, PAOLO ZANNI, ROSELLA SANTAMBROGIO, DIEGO PIERGROSSI, CARMINE MONACO, GIUSY MONTI, CRISTIANO TAGLIABUE, CLAUDIO SPERDUTI,PAOLO BIONDI, DEBORA FAIT, EMANUELE VINCI, JACOPO BIANCHI, ODOARDO PAPALINI, LAURA LANZINI, MARIA DIDONNA, GILBERTO PAGGIARO, CLUB FORZA ITALIA RIPOLIS, UMBERTO CECCHI, MASSIMO TAITI, MARCO MAZZONI, PAOLO CAPRI, ENRICO BOSI, FRANCO PREDELLINI, ALESSANDRO,LORENZO STARNOTTI,LAURA STARNOTTI, MICHELE STARNOTTI,SIMONE STARNOTTI, CHIARA STARNOTTI, MARIO SCRIVANTI, MARINA SCRIVANTI, LUCA SCRIVANTI,RENZO DEL CARRIA, GABRIELE STRINGA, ROBERTO BURATTI, SIMONA E ALBERTO BANDINELLI, SANDRA CRESCI, LISA ZINI TROMBELLA, ANNA CARLI, CARLO DEL GROSSO, PIERLUIGI FERRINI, ROBERTO FRASCHETTI, MARIA SANDRI, D. VANTAGGIOLI, ALESSANDRO FALCIANI, TIZIANA M. , DANIEL QUINN, GIOVANNI MASSETTI, GIORGIO MASINA, ANNA DAL PRATO, SERGIO DUBINI, FABIO BONVICINI, ARMANDO LENOTTI, DOMENICO MOLEA, CESARE BERRINI, MAURIZIO ZINGONI, MARIO BOSCHINI MATERA, CRISTINA FACONDINI, RENATO ROSSI, ANDREA FACONDINI, FEDERICA VIGNALI, NICOLA FACONDINI, KARIN MARCUCCI, FEDERIGO VIGNALI, GIULIETTA BAMBAGIANI, LUCIANA VILARDI, VINCENZO CUCCHIARA, SILVIA BALDI, ALBERTO DA CORTE, ANTONIO ALFIERI, MARIANO SCAVO,FRANCESCO CUOZZO, JULIA NATHALIE STEPHENSON, GHIA BIAGIONI, LEOPOLDO POMPILI, SIMONETTA SANAVIO, ALBERTO CHERTI, FRANCESCO ACELLA, SILVIA LAPPA, BRUNO PISTONE, GIANCARLO SANAVIO, AURELIO LEONETTI, FABRIZIO SORBI, LUCIA AVESANI, CESARINA DOLFI, CLAUDIA CASTELLANI, MASSIMO PASTORE, MARIAFIORENZA SERRA, MARIA GRAZIA CEPPATELLI, GIUSEPPE FALCONI, EMILIO RESPIGHI, CARMELO SAPIENZA, ALBA, GAETANO IMMè, CARLO CEROFOLINI, MARCO BRACCI, MARIA TERESA GHINASSI, MARIO CODOGNATO, GHERARDO VERITà, FEDERICO DE ZIGNO, RITA, ROMANO E PATRIZIA MORIANI, MARGHERITA MAZZELLI, MARCELLA SCHENONE, GABRIELLO GIUBBILEI, MARIA RITA MORELLI, GABRIELLA GIUBBILEI, JONATA GIUBBILEI, SANDRO SALVI, MIRIAM MENCHINI, LUIGI VILLANI, ELENA BRUSCHI, ALBERTA BRUSCHI, LILIANA GROSSI, MAGDA MENCHINI, GIUSEPPE SPINA,MARIA BARSOTTI, ROSSELLA NENCIONI, ELISABETTA AGRESTI, FRANCO CARLESI, MORENA CECCATELLI, NEDO FEDI, MARCO VALLERI, ROCCO GALLICCHIO, GUIDO SPINELLI, MARCO VEDOVATO, DANIELE FERRANTI, GIOVANNI LUCHETTI, PAOLO DEL GUERRA, FRANCESCO MARTELLI, CARLO LOTTI, MAURIZIO LAMPREDI, MARIN CAGNACCI, CRISTINA MATTAROZZI, COSTANZA MANZANARES, MARIO MAGGINI, RITA BRUNELLI, ROBERTO BURATTI, DINO BADIALI, STEFANO BALDI, FRANCO BARBAGLI, PAOLO BIGONI, FABIO CITTADINI, ALESSANDRO FATAI, CIRO IANNONE, GIANLUCA ROMITI, PIERLUIGI ROSSI, MARIO FAMA', CARMELO SALEMI, CAROLINA MURGIA, FILIPPO SALEMI, ILARIA CHIAPPELLI, FRANCO CHIAPPELLI, MARIELLA GIGLI, GIACOMINO GRONCHI, MICHELE MAIELLO, DANIELE BAGNAI, CARMELO ZICARI, PAOLO BERNOCCHI, F. NALDI, PIERLUIGI POZZI, RICCARDO FRANCONIERI, REMO, BOVONE-ROCCHI, ENID RENEE' MASINTER MARAVIGLIA, GIANFRANCO MARAVIGLIA, CESARE VENSI, GIOVANNI LETO, MARIELLA TOZZI, RICCARDO ZUCCONI, ACHILLE TOTARO, ENRICO MICHELASSI, CARLA GARDELLA, MARCO MICHELASSI, GIANNETTO MICHELASSI, HANNA SIGGE, LIDIA CIANFERONI, LIVIA DE CICCO, CLAUDIO MARCELLI, ALESSANDRO BALDI, LAURA BENNARDI,ALDO GIOVANNINI, GIUSEPPE MAGHERINI, DANIELE MASTROGIACOMO, ANDREA GIACHETTI, PAOLO PANCANI, CRISTINA MANETTI, LEONARDO ROSSELLI, FRANCESCO QUERCI, GERMANA VALERI, ELISABETTA COVERI, FRANCESCA BETTARINI, VINCENZO SPADA, SIMONE GOTI, ELISABETTA ROBOZZI, STEFANO COMPARINI, CARLO BANCI, SILVIA SANESI, SILVIA CASINI, EMANUELE BALDI, STEFANO BELTRAMI, PAOLO FAINI, ROSSELLA TOMADA, GIANNI PASQUINELLI, STEFANO GUASTI, MARIO BARDAZZI, CATERINA GESTRI, ANTONELLA VERNACCHIA, SAMUELE GORI, GABRIELE LASTRUCCI, ZOE MAZZONI, PAOLO MANETTI, GIULIA LIVIGNI, GERI TOCCAFONDI, BENEDETTA SERNESI, FRANCA MAIANI, MARIO SERNESI, ILARIA SERNESI, ALBERTO TENERANI, MARIA PAOLA RINALDI ,FRANCESCA PAGNI, ALESSANDRO RIALTI, EDOARDO RIALTI, BRUNO ANDREONI, GIOVANNA LEPORITTI, FABIO ANDREONI, CARLO ANDREONI, FRANCO ROSSI, ELENA ROSSI, VINCENZO BARLETTA, GIULIANO GIORGETTI, PATRIZIA BAZZOTTI, GIUSEPPE BIZZARRI, G.D.M., FRANCESCO CARLO GRICCIOLI, MAURIZIO LAMPREDI, GIUSEPPE FRANCESCONI, AVV. MARRANCI, ROBERTO LAZZERI, ALDO MORIANI, INORICA LANDI, ORNELLA DI RIENZO, SIMONE LAZZERI, GABRIELE LAZZERI, CRISTINA LAZERI, GILBERTO CECCARELLI, MASSIMO CIACCHINI, MIRELLA QUARIN, CLAUDIO DURANTI, MARIA HOLZER INGEBORG, FELICE VACCARO, ALFREDO VENIER, FAMIGLIA CAROSI, RAUL REGA, GIULIO SCIPIO, FEDERICO FALDI, MARIO NENCIONI, ANTONIO GIGLIOLI, ENRICO PAOLETTI, ALBA, PIER GIUSEPPE GRECO, CARLO GIANNINI, MARIANNA FERRANTE, PAOLO FILIPPO FAROLFI, RENZE MUGNAI, DIEGO PERILLO, DONATELLA MENCHI, PIERLUIGI PARIGI, ALDO URCIOLO, FRANCO SALOCCHI, GIANCARLO BALLERINI, CLAUDIO FIORINI, GIULIANA PAOLIERI, MICHELANGELO DE FAVERI TRON, MAURO ANNESE, FILIPPO TOSETTI, LEONARDO INNOCENTI, GIOVANNI NICCOLINI SERRAGLI, ELIO FILIDEI, GRAZIANO NESI, RICCARDO GOGOLI, GIULIO PANZANI, ROSANNA FABBRETTI, MARIA TERESA MANGANI, GIUSEPPE ARMETTA, VEZIO BERTOLI, ANGELO FANARA, DINA OLIVO, ORNELLA GUGLIELMI, TIZIANA NUTRIATI, PIERO LOGI, LUIGI STRIANESE, SILVANO SERRA, M.LUCIANA CADDEO, ERNESTINA GIUSTI, ALBERTO BAGNOLESI, PATRIZIA PAPI, ELISA NERI,FAUSTO FRANCESCHI, LENA MARAGNO, ROBERTO MAZZANTI, ELISABETTA BARONTI, ORETTA MERLINI, ANGELICA VICHI, GIAMPIERO VICHI, PATRIZIA PAOLETTI TANGHERONI, ENRICO GAZZONI, GIOVANNA LANZAFAME, ALBERTO GAZZONI, MASSIMO ZANIERI, GUIDO PESUCCI, URIANA MASSETANI, ALDO BACCI, MARIO PINI, MIRELLA ANDREINI, PAOLO BERCIGLI, GIANANDREA BERCIGLI, EMANUELE BERCIGLI, PIERO PICCHIANI, GIORGIO CURRADI, LEA BUTALI,GIOVANNI LOTTI, LEONARDO SIGNORINI, PIERLUIGI BECHINI, FRANCESCO ADORNO, GIORGIO ALBERTAZZI, LUCA ALINARI, UGO BARLOZZETTI, LUIGI BELLINI, MARIO BIGAZZI, PAOLO BLASI, GIOVANNA BONECHI MAGI, GIAMPAOLO BONECHI, VINCENZO BONELLI, ENRICO BOSI, MARIA LUISA BRANDI, ALBERTO CARMI, FRANCESCO CARRASSI,RICCARDO CASCIO, GLORIA CELLAI, BRUNETTO CHIARELLI, FABRIZIO CORBI, GIORGIANA CORSINI, SILVANA COVERI, LAURA DEL BIANCO, ALFONSO DE VIRGILIS, GIOVANNI FACCENDA, LEONARDO FERRAGAMO, RAFFAELLA NARDI DEI, STEFANIA FUSCAGNI, GIOVANNI GENTILE, MARCO GIORGETTI, MINA GREGORI, GUIDO GUIDI, GIUSEPPE LEPRI, LAURA LODIGIANI, GIOVANNI MAGNOLFI, ROBERTO MAGRIS, GIAMPIERO MARACCHI, MASSIMO MARCHI, CARLO MAZZOLI, JUSI MEAZZA, NICOLA MIGONE, OVIDIO MONTECCHI, ERIKA NIEDERBACHER, GIOVANNI CEREDA, RAFAEL, ENRICO PAOLETTI, LAURA PICCINI, MANFREDI PICCOLOMINI, PATRIZIA PIETROGRANDE, RANIERI PONTELLO, MARIO RAZZANELLI, GIOVANNI RIMBOTTI, MASSIMO RUFFILLI, LUCA SALDARELLI, AMEDEO SAVIO, FRANCO SCARAMUZZI, PAOLO SODERI, FRANCESCO TONELLI, FRANCO VERDI, DOMENICO VALENTINO, LYNN WEICHMANN, VIERI WEICHMANN, ROSALBA BUONAMICI, PIERO COLLINI, MARGHERITA CASCELLA, CLAUDIO FRANCINI, LUCIA MAGGI, MAURIZIO E NICOLETTA TARANTELLI, LUCIANO RUSCIELLI, MORENO BONACERA, TIZIANA RAPI FAGGI, IOLANDA SARZI AMADE', FRANCO CORRA', GIANCARLO BASSI, CHIARA BAMBI, ALESSANDRA BRONCHI, GIUSEPPE CERAGIOLI, ANNA PIERUCCI, PAOLO RASTRELLI, ADALBERTO SCARLINO, MARIO PRATELLI, GIACOMO ROMOLI, MANUELA GUERRINI, ADELMO GUERRINI, IDA BARONI, FEDERICA CUCCHI, RENZO BERLINCIONI, MARTINI SORENSEN, GIUSEPPE MARIA BARLETTA, CARLO ANSALDI, PIERLUIGI OTTANELLI, MARIA SIGNORI, ANDREA CECCARELLI, MASSIMILIANO BIAGINI, BRUNO TAROCCHI, CARLA TADDEI, MAURO MOSCHI, FIAMMA CAMPOLMI, CHIARA PISTOLESI, ADRIANA PISTOLESI, DANIELE BAZZICCHI, DEANNA NUTI, GRAZIANO ANDORLINI, PAOLA NUTI, LORENZO ANDORLINI, LEONARDO ANDORLINI, ADOLFO MORETTI, LUCIANO FRANCINI, GIOVANNI MASSINI, CARLA PLACIDI, SERGIO MATTIOLI, CARLO GIANNINI, ANNA MARIA ROSSELLI, CARLO MARTELLINI, FRANCESCO ARRIGONI, MARIA OLIVA CHIODINI, FLORIANA E MIMMO MOLEA, FERNANDA MARTELLI, GIANFRANCO PELLI, ANTONIO FINI, MARCO BARBARO, LARA PELATTI, VALENTINA INNOCENTI, ALBERTO BORETTI, GIUSEPPE BORETTI, PAOLO FREGUGLIA, MARIO MALOSSINI, ALESSANDRO ALESSANDRO,BENEDETTO ALESSANDRO, EZIA PICCA, ANNITA PAULETTO, EGIZIANO MANNI, FRANCA FAIOLI, GIULIANO MAGGIONI, VITTORIO POGGIALI, ILDEGARDE FAUSTINI LUCCHINI, PAOLO ULIVIERI, MAURIZIO CALDERONI, OMBRETTA CONGIA, MARCELLO JAVARONE, BRUNO BOCCONI, GRAZIELLA GIOVANNINI, GIOVANNI TOGNACCINI, MARRICA GIOBBI, EDGARDO GIOBBI, ANNA MUGGEO, VITTORIO MUGGEO, GIUSEPPE VILLANO, MIRANDA DONATI, PAOLA ROSSI, ALESSANDRA CIOLI, PAOLA SCIURPA, ROBERTO ORSOLINI, MARISA SIGNORINI, FRANCA GHEZZANI, GIACOMO TONELLI, FILIPPO CHIACCHIO, GIANCARLO GATTO, MARCO NOVARA, MARCELLO CAMICIOTTOLI, GIANCARLO TORTOLI, GENNARO MARINO, SILVIA ROSSI BACCETTI, FRANCESCO GOTTI, FRANCO PECCERINI, LEO MOLLICA, VINCENZO BIGOZZI, ANNA MARIA BRUNI, ROMOLO SEMPLICI, ANGELA LA FORTEZZA, ALFIO PASCUCCI, GIULIANO PIANIGIANI, ELISABETTA MARCHI, PAOLO FALDONI, MARA MAESTRELLI, MARIO ASCHERI, LAURA SFORZA, ROBERTO ILARI,
"MEDAGLIA D'ORO ALLA FALLACI"
Il Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, ha insignito Oriana Fallaci di una medaglia d'oro, per i suoi meriti letterari e professionali. In meno di due ore via posta elettronica e Internet si sono raccolte oltre 100 firme di intellettuali e dirigenti della sinistra toscana contro la Fallaci e per chiedere a Nencini il ritiro dell'assegnazione della medaglia d'oro. Una chiamata alle armi degna di un regime. Sosteniamo l'iniziativa del Comitato per Oriana Fallaci in sostegno del presidente Nencini: inviate il vostro appoggio all' indirizzo email
FAX 055289098

DIPINTO CHOC: OGGI A
MILANO VERNISSAGE
CON LA TESTA DELLA
SCRITTRICE DECAPITATA
La testa mozzata e sanguinante di Oriana Fallaci. E' il contenuto di un quadro acrilico su tela, firmato dall' artista G. Veneziano che da oggi sarà in mostra a Milano(...). Un' opera che ancor prima della sua presentazione ufficiale ha sollevato molte polemiche per la sua crudezza e per la raffigurazione che viene data della grande scrittrice fiorentina. " Occidente, occidente " è il titolo dell' opera che secondo l' artista vuole essere " lo specchio della violenza della nostra società e delle sue paure ". (...)
A Firenze il Comitato per Oriana Fallaci condanna senza riserve il quadro che raffigura la decapitazione: " Un atto volgare, inaccettabile, che dimostra ancora una volta l' odio verso la Fallaci(...) ". Critico il commento del Ministro delle Riforme Calderoli " Se Oriana Fallaci è l' immagine dell' Occidente che si contrappone all' Islam ci aspetta un triste futuro. Un futuro molto probabile, se non ci difendiamo da questa invasione. (...) La decapitazione di Oriana fallaci è solo un quadro, quelle che avvengono in Islam sono tremendamente reali "
Ma anche negli ambienti della sinistra non mancano le critiche. " Quando è il momento in cui bisogna dire basta? Una tela con una decapitazione è, a mio parere, uno di questi momenti " Lo scrive Lucia Annunziata sul quotidiano La Stampa. " La decapitazione è un pessimo spettacolo, uno strumento con cui è stata data una morte orribile a molte persone e la sua rappresentazione si avvicina straordinariamente a una minaccia, a un desiderio partecipato di condanna a morte". (...)
Perplesso anche il premio nobel Dario Fo " L' idea se provocatoria è un pò pesante anche se una persona può dissentire con le idee di Oriana Fallaci".

MEDAGLIA D' ORO A ORIANA FALLACI
E' un piccolo miracolo: la Toscana istituzionale si è ricordata di Oriana Fallaci e l' ha premiata con la medaglia d' oro del Consiglio regionale.(...). La medaglia d' oro non è solo un meritato riconoscimento, ma anche un atto riparatorio di questa regione nei confronti della sua figlia più illustre, una donna coraggiosa e intrepida che ha saputo piantare la sua bandiera di libertà nella storia contemporanea.(...)
La Toscana, dunque, oggi deve dire grazie al Presidente Nencini per il coraggio, per la lungimiranza e per l' onestà intellettuale dimostrati, che ne fanno un autentico uomo delle istituzioni.(...)
Il consigliere regionale di F.I. Angelo Pollina e il capogruppo di F.I. a Palazzo Vecchio Paolo Amato evidenziano il significato della motivazione alla base del riconoscimento e osservano " Un atto di libertà e di profonda serietà che finalmente riconosce i meriti della nostra concittadina, troppo spesso considerata, in casa propria, una toscana di serie "B". La Toscana si allinea alla posizione di tutto il mondo nel riconoscere i meriti professionali e artistici di Oriana Fallaci, grazie alla sensibilità del Presidente Nencini. "
(...) La medaglia d' oro a Oriana Fallaci sarà consegnata a New York, nella sede del Consolato italiano, da una delegazione del Consiglio regionale, guidata dal Presidente Nencini in occasione di una visita fissata per le prossime settimane.
COMUNICATO STAMPA
MEDAGLIA D’ORO ALLA FALLACI
DAL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA Pollina (FI): “Un meritato riconoscimento alla nostra concittadina”
Una medaglia d’oro del consiglio regionale della Toscana. È questo il riconoscimento con il quale l’Ufficio di Presidenza del parlamentino toscano, su proposta del Presidente Nencini, vuole omaggiare Oriana Fallaci. “Apprendiamo con orgoglio – afferma il Consigliere Regionale di F.I.

NESSUNO STRUMENTALIZZI ORIANA FALLACI
" Giù le mani da Oriana Fallaci " è la netta posizione del Club Brunelleschi di Firenze (...) sull' iniziativa che a Milano sta suscitando polemiche e proteste. L' iniziativa è quella di Diego Volpe Pasini, fondatore del movimento politico " Italia con oriana " che si presenterà alle elezioni amministrative di Milano. (...) Da New York la Fallaci parla di " operazione che ho già definito illegale frutto della politica lercia ed ambigua che sta affliggendo l' Italia, e per la quale ho già mosso una causa legale. (...) Ribadisco di non aver niente a che fare con questo signore e con questo movimento che sta appropiandosi del mio nome. E di nuovo lo diffido dall' usarlo, anzi dallo sfruttarlo, anzi dal pronunciarlo ancora una volta per i suoi non identificati interessi politici o di altra natura. " (...)
Paolo Amato e Angelo Pollina non usano giri di parole: " Così come condanniamo chi, per odio e ostilità ideologica, aggredisce la nostra grande concittadina, offendendola in ogni modo, condanniamo pure chi, per cinico calcolo o dubbio entusiasmo, cerca di strumentalizzare il nome e la persona etichettandola o, peggio, sfruttandola a fini politici. " (...)
Per Amato e Pollina si tratta " di un atto di volgare prepotenza, che merita solo disprezzo e condanna da parte di tutti coloro che si sentono vicini alla Fallaci ". (...)
I due esponenti azzurri aggiungono " Certo, da più parti si è pensato ad una candidatura per Oriana Fallaci. (...) Ma si è trattato appunto di un' offerta, presentata col dovuto rispetto e lasciata alla libera valutazione di Oriana Fallaci, la quale potrà accettarla o rifiutarla senza costrizione alcuna. (...)
Amato e Pollina attaccano " E' una squallida vicenda che offende Oriana fallaci e chi, come noi, la ama e la rispetta. E ci chiediamo perchè questo strano Belpaese fatichi tanto ad accordare ad Oriana fallaci il rispetto che merita ".

LANCIO' IL CROCIFISSO:
SMITH CONDANNATO
Adel Smith, presidente dell' Unione musulmana d' Italia è stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione. Nel dicembre del 2003 aveva lanciato un crocifisso dall' ospedale, gesto che gli era costato un' accusa per vilipendio. Il tribunale Dell' Aquila ha deciso per il carcere, ma il legale di Smith ha già annuncianto ricorso in appello.
"Sono tranquillo, sereno e divertito " ha commentato Adel Smith " Se mi trovassi nella stessa circostanza non esiterei a rifare lo stesso gesto. Ho buttato quel crocefisso dalla finestra dell' ospedale perchè nessuno poteva imporre a mia madre, che stava veramente male, di morire con accanto un idolo che non è il suo. Ho chiesto più volte al personale di rimuovere quel simbolo, ma nessuno lo ha fatto anche se non esiste una norma che impone il crocefisso in ospedale, e poi quello era anche pubblico ".
Per evitare complicazioni il processo si è svolto in un' aula senza crocifisso. " E' un ulteriore discriminazione - ha detto l' avvocato di Smith - è una forma di ghettizzazione ".

BONDI CANDIDA LA FALLACI AL SENATO:
ONORATI DI OFFRIRLE UN SEGGIO (...)
" Condivido in pieno la proposta de "Il Domenicale" di offrire un seggio senatoriale a Oriana Fallaci nel prossimo Parlamento ". Il coordinatore nazionale di F.I. Sandro Bondi raccoglie e rilancia così la proposta lanciata dal settimanale di politica e cultura fondato dal senatore di F.I. Marcello Dell' Utri.(...).
Bondi argomenta: " La grande scrittrice fiorentina rappresenta il comune sentire di tanta parte del popolo italiano, e la sua voce autorevole sarebbe un prezioso arricchimento per il dibattito parlamentare e per tutta la politica italiana. Forza Italia sarebbe onorata di mettere a disposizione della signora Fallaci - se lei lo volesse - una candidatura del tutto indipendente e svincolata da ogni logica di partito o di appartenenza.(...) La figura di Oriana Fallaci, per il suo profilo super partes, si staglia infatti al di sopra degli schieramenti, e l' offerta di una candidatura va intesa dunque solo come un servizio all' Italia e come un riconoscimento a una grande protagonista della cultura mondiale. "
(...) Per i suoi atti di coraggio, per la sua battaglia appassionata di libertà, la grande scrittrice fiorentina è finita al centro di una campagna d' odio senza precedenti. l' ultima iniziativa in ordine temporale si concretizzerà il 19 gennaio a Milano. In una galleria d' arte e in occasione dell' happening organizzato da un pittore, il quale presenta un dipinto che mostra la testa della Fallaci decapitata.
Iniziativa che ha già suscitato l' indignazione di tantissimi cittadini e che a Firenze raccoglie la protesta del Comitato pro Oriana Fallaci(...) Comitato che nell' anno appena concluso è stato protagonista di una campagna di sensibilizzazione in difesa della Fallaci e del diritto di libera espressione. " Saremo a Milano - spiegano Amato e Pollina - per protestare civilmente e in silenzio, come abbiamo fatto in occasione della cerimonia di consegna della Mezzaluna d' oro al sindaco di Firenze Domenici, e per non lasciare sola Oriana Fallaci. Glielo dobbiamo. Ma lo dobbiamo pure alla nostra coscienza e a quell' idea di civiltà per cui l' Occidente libero e democratico si è sempre battuto. " (...)
" Certo, la Fallaci è sempre stata un personaggio che ha fatto discutere. Per il suo coraggio, il suo gusto della libertà e le sue scelte anticonformiste. Ma mai come quest' anno si era abbattuta su di lei una tale ondata di rabbia e di violenza verbale. Un vero e proprio odio ideologico, colpevolmente alimentato dalla sinistra. Il fatto è che le idee di Oriana Fallaci - che nascono peraltro da un' esperienza progressista e democratica - mettono in crisi l' impianto buonista e relativista dell' ideologia omologante della sinistra italiana."
(...) Amato e Pollina sottolineano un altro aspetto " (...) Noi siamo consapevoli di ciò che Oriana rappresenta oggi sul piano della difesa della nostra identità storica e dei nostri valori di libertà e democrazia. Ed abbiamo quindi scelto di stare al suo fianco. Per questo abbiamo costituito un Comitato che ha organizzato incontri, convegni,un sito telematico(...). E' un Comitato che si prepara alle prossime battaglie. E che sarà a Milano, il 19 gennaio, per difendere Oriana ".

IN PIAZZA CONTRO ORIANA DECAPITATA
CITTADINI E ARTISTI DI BRERA PRONTI A MANIFESTARE
CONTRO L' OPERA CHE VERRA' INAUGURATA IL
19 GENNAIO: IL PITTORE GIUSEPPE VENEZIANO
FARA' ROTOLARE LA TESTA DELLA FALLACI
E' stata fissata al 19 gennaio 2006 la data di esecuzione della pena capitale per Oriana Fallaci, che non è per iniezione letale, perchè rito troppo americano, nè per fucilazione o impiccagione, ma bensì per decapitazione com'è uso nei paesi musulmani, pena giusta per chi ha scritto con " rabbia e orgoglio " sull' invasione dell' Europa. Il patibolo sarà innalzato a Milano in Via Pontaccio 12/A nella galleria di Luciano Inga-Pin, gallerista di tutto rispetto.(...)
Il macabro rito si inserisce nella mostra dal titolo " American Beauty " dell' artista geniaccio - proprio perchè usa i toni freddi - Giuseppe Veneziano, siciliano trentatreenne.(...)
Ma Milano non sta aspettando l' evento con l' intonazione di una novena, bensì con due avvenimenti di grossa portata.(...)
La folla, anzi una fiumana di sostenitori di Oriana, si radunerà davanti al luogo del supplizio. C' è di più: infatti la Milano artistica (...) si prepara all' evento del doloroso giorno di gennaio con una contro manifestazione organizzata dal Club Miniaci International (...)che ospiterà una mostra veramente internazionale con artisti emergenti e veramente famosi (...) che firmeranno i dipinti " per Oriana " affrancando in una voce di corale religiosità il loro essere creativi.(...) "
RCS CON LA FALLACI:
DENUNCIAMO TUTTI I MOVIMENTI
"A proposito della pagina pubblicitaria del " Movimento per Oriana " pubblicata nell' edizione del 22 dicembre 2006 dal quotidiano libero, l' Editore Rcs Mediagroup precisa quanto segue.
A pagina 24 del quotidiano Libero del 22 dicembre compare la pagina pubblicitaria del " Movimento Italia con Oriana ", che si appropria abusivamente del nome dell' Autrice e di parti della sua opera editoriale " La Forza della Ragione " in modo illegittimo.
Rizzoli International dichiara che prenderà tutte le misure per difendere l' immagine dell' Autrice e della Casa Editrice e per far cessare questa illecita attività.
Comunica che è già in corso analoga azione contro l' Associazione " Forze Cristiane per Oriana Fallaci " con l' udienza già fissata davanti al Tribunale di Milano per il 12 Gennaio 2006 "
NESSUNO SFRUTTI POLITICAMENTE
IL MIO NOME
Di Oriana Fallaci
"Non so chi sia questo non identificato movimento che si definisce " Italia con Oriana". Non sono mai stata informata sulla sua esistenza, quindi ignoro completamente il suo colore politico e le sue finalità. Non sono mai stata contattata nè direttamente nè indirettamente dai suoi responsabili o da chiunque altro. Di conseguenza, in nessun modo ho mai autorizzato nè avrei potuto autorizzare quei signori a usare il mio nome. Ritengo tale uso un abuso, uno sfruttamento vergognoso, una prepotenza inaccettabile e imperdonabile, un crimine dietro il quale si nasconde un subdolo anzi lercio gioco politico legato alle prossime elezioni.
Annuncio che sto rivolgendomi all' autorità giudiziaria onde denunciare e querelare il suddetto movimento per appropriazione e sfruttamento del mio nome. Cosa che del resto ho già fatto con l' altro non identificato movimento che si definisce " Cristiani per Oriana Fallaci " e che con la stessa sfacciataggine, cioè senza informarmi delle sue intenzioni o desideri, senza chiarire la sua identità e le sue finalità, si è permesso di commettere lo stesso reato con inserti pubblicitari e con auto-promozioni su Internet.
Spero che stavolta la legge sia chiara e solerte e determinata nel difendere i miei diritti. I diritti di una cittadina che non appartiene e non vuole appartenere a nessun partito o movimento, qualunque sia il suo colore o la sua maschera. E che in ciò vede, ripeto, un subdolo anzi lercio gioco della politica italiana. "